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Il piano regionale delle attività estrattive





2017

Area tematica
  • Ambiente e Territorio
  • Industria e Servizi

Attività

Nel 2015 l’IRES ha condotto uno studio al fine di fornire le linee guida per lo sviluppo della pianificazione e programmazione del settore cave in Piemonte. Da questo studio è nato il rapporto ‘Le Cave in Piemonte. Rapporto IRES 2015’. Nel  2016 la Regione ha emanato la L.R. 23/2016 dal titolo ‘Disciplina delle attività estrattive: disposizioni in materie di cave’, che prevede all’art. 3 la realizzazione del Piano regionale delle attività estrattive (PRAE). La Regione Piemonte ha chiesto un contributo analitico all’IRES Piemonte per la redazione del Piano.

Obiettivo del progetto

L’obiettivo del gruppo di lavoro è la redazione del Piano regionale delle attività estrattive del Piemonte al fine di orientare le attività estrattive verso un migliore equilibrio, ridurre la compromissione di suolo e limitarne il consumo, promuovere la salvaguardia e la valorizzazione dei minerali di cava, migliorare la sicurezza del territorio.

Metodo di lavoro

Il PRAE sarà suddiviso nei tre comparti estrattivi seguenti, tenuto conto delle loro caratteristiche ed esigenze: a) aggregati per le costruzioni e le infrastrutture; b) pietre ornamentali; c) materiali industriali. Il PRAE dovrà contenere: a) il quadro dell'analisi conoscitiva, che comprende il censimento delle cave autorizzate presenti sul territorio regionale, nonché di quelle non più autorizzate per le quali non è stato compiutamente realizzato il recupero ambientale; b) i criteri di integrazione e raccordo del piano con le normative vigenti relative alla disciplina di altri tipi di attività, nonché di interrelazione con altri piani di settore già in essere e con gli strumenti di pianificazione territoriale, paesaggistica e urbanistica di vario grado vigenti; c) la determinazione dei fabbisogni dei singoli comparti, secondo le loro esigenze e peculiarità, nonché delle esigenze di conservazione del patrimonio naturale; d) l'individuazione delle aree potenzialmente estrattive articolate in bacini e poli per lo sviluppo delle attività estrattive, anche al fine della definizione della conformazione urbanistica delle aree; e) la definizione di criteri e indirizzi per l'esercizio dell'attività estrattiva, per il recupero ambientale e paesaggistico e per la compensazione territoriale, al fine di mitigare gli impatti negativi presumibilmente generati sul sistema ambientale; f) i criteri di intervento tecnico-progettuale di recupero ambientale, funzionale, paesaggistico e agricolo del territorio nel corso della coltivazione e al suo termine, nonché delle aree dismesse o non più in esercizio; g) gli indirizzi per l'eventuale riuso fruitivo delle aree estrattive, in corso di coltivazione o esaurite; h) i criteri per la compatibilità tra territorio, ambiente, paesaggio ed attività estrattive.

Tempistiche: Gennaio 2017 - Dicembre 2017

Prodotti attesi

Il Piano Regionale delle Attività Estrattive

Responsabile di progetto
Fiorenzo Ferlaino

Gruppo di lavoro

Alberto Crescimanno, Vittorio Ferrero, Ludovica Lella, Simone Landini, Lucrezia Scalzotto, personale della regione e collaboratori esterni da individuare


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