Linee e attività per il programma annuale 2010
Nella prima parte del 2009 l’attività dei ricercatori afferenti all’Area è stata in parte significativa assorbita dal completamento dei contributi d’analisi destinati alla pubblicazione collettanea dedicata al Cinquantennale dell’IRES e alla predisposizione e redazione dei capitoli destinati alla Relazione annuale, presentata a giugno 2009.
Nel contempo si è intensamente lavorato alla preparazione, redazione e pubblicazione di alcuni prodotti, maturati sulla base delle attività avviate nell’anno precedente: ci si riferisce, in particolare, ad un Contributo di ricerca sui risultati delle più recenti proiezioni demografiche, al Rapporto annuale dell’Osservatorio Istruzione Piemonte (finito di stampare a maggio, con numerose novità di contenuto e innovazioni di formato), o al Rapporto 2008 dell’Osservatorio sulla Formazione professionale in Piemonte, di poco precedente.
Nello stesso tempo, sono state messe in atto le fasi di lavoro previste dai diversi progetti di ricerca e consulenza compresi nel programma annuale 2009.
Qui vale richiamare soprattutto i diversi lavori di analisi e di approfondimento basati sui dati della rilevazione PISA 2006. Nel 2009 si sono prodotti due studi monografici finalizzati alla pubblicazione da parte dell’INVALSI (Ministero dell’Istruzione), a seguito della partecipazione ad un bando nazionale, in un caso in collaborazione con colleghi del Trentino. Si è, nel contempo, ultimato e pubblicato nei Quaderni dell’IRES un approfondimento monografico su “ Ma perché dovrei studiare le scienze? Interessi e atteggiamenti degli studenti nell’indagine OCSE-PISA 2006”. Una prima presentazione dello studio ha già contribuito a sostenere un’iniziativa di promozione dell’insegnamento delle scienze nelle scuole piemontesi da parte della Regione (di cui un ampio resoconto è uscito su La Stampa dell’8 maggio 2009). Sulla base dello stesso studio, è previsto per metà novembre 2009 un intervento dell’IRES ad una nuova iniziativa della Regione Piemonte (in collaborazione con Agorà Scienza – Centro Interuniversitario per la diffusione della Cultura Scientifica), finalizzata a pubblicizzare un nuovo bando a sostegno di un ampliamento dell’offerta formativa delle scuole nell’ambito delle scienze.
Nell’aprile 2009, è stato definito un nuovo protocollo d’intesa fra Regione Piemonte, Ministero Istruzione e IRES, per la prosecuzione delle attività di studio, discussione, formazione legate all’indagine internazionale dell’OCSE sulle competenze dei quindicenni, di cui proprio nel periodo marzo-aprile 2009 si è svolta una nuova fase di rilevazione, focalizzata questa volta sulle capacità di lettura. D’altro canto, fin dalla stipula di una nuova convenzione con la Regione per l’Osservatorio sul sistema dell’istruzione in Piemonte, sottoscritta a fine luglio 2008, si è convenuto di far confluire le attività afferenti ai due progetti “Osservatorio Istruzione” e “PISA”, entro un unico contenitore e con un unico finanziamento cumulativo definito su base triennale con tranches annuali. Fin dai primi mesi del 2009, quindi, un consistente impegno dell’Area è stato rivolto a implementare le novità e i miglioramenti previsti nei due ambiti regolati dalla nuova convenzione: una maggiore focalizzazione tematica e specifici approfondimenti conoscitivi nel caso dell’Osservatorio Istruzione, e una distribuzione su tutto l’arco triennale, con la produzione di successive monografie a tema, delle analisi dei dati PISA. Da qui hanno preso forma impegni che si proiettano dal 2009 al 2010 senza soluzione di continuità.
Al proposito, si ricorda che già nel 2008 è stato prodotto e pubblicato sul sito internet www.sisform.piemonte.it un rapporto IRES sui risultati di Pisa 2006 in tutte le regioni italiane, a confronto con alcune significative regioni europee. A fine anno - anche in vista di un convegno organizzato in collaborazione con le direzioni regionali del Ministero della Pubblica Istruzione e della Regione Piemonte per il 1° dicembre presso la sala di C.so Stati Uniti della Regione Piemonte - si è prodotta una pubblicazione a stampa sui risultati di PISA 2006 che ha integrato il lavoro dell’IRES con un diverso contributo d’origine INVALSI. La gestione attiva dei risultati di questo lavoro, nell’ambito di un più ampio programma di azioni di formazione, animazione e sperimentazioni nelle scuole ispirate a “Le lezioni di PISA”, ha impegnato il nostro Istituto anche nel corso del 2009, con l’attiva partecipazione a diverse iniziative di pubblica presentazione e discussione. Tra queste si può menzionare anche l’invito ricevuto a intervenire alla Conferenza “Improving education: Developing evidence from secondary analysis of international surveys”, organizzata dalla Commissione Europea e dallo Swedish Research Council in data 30 novembre -1 dicembre 2009 a Stoccolma.
D’altro canto, dopo il buon esito della collaborazione-consulenza per il Piano Triennale dell’Istruzione, nel mese di novembre 2008 è stata avviata una nuova collaborazione con la stessa Direzione regionale Istruzione, Formazione professionale e Lavoro che si è sviluppata nel corso del 2009. Il suo oggetto sono le necessità conoscitive correlate alla realizzazione di quanto previsto dalle norme, in corso di definizione da parte del governo e del parlamento, in tema di decentralizzazione del sistema dell’istruzione a scala regionale. I suoi esiti hanno dato luogo alla produzione e alla pubblicazione di tre studi monografici. Più in particolare:
- Si è dato corso ad una prima analisi - quanto possibile estesa a tutti gli enti e istituzioni di fatto coinvolte nei finanziamenti - della spesa pubblica rivolta al sistema dell’istruzione piemontese e al sostegno della sua fruizione da parte dei più diversi pubblici (inclusi disabili, immigrati, esigenze speciali), in modo da poter stimare correttamente il costo complessivo di tutto il sistema educativo piemontese e le sue variazioni nel tempo
- Si è proceduto ad un’articolata analisi descrittiva del sistema dell’Istruzione professionale piemontese – possibile oggetto di una prima attribuzione diretta di responsabilità alla Regione - per valutarne distintamente ampiezza, articolazione interna e distribuzione sul territorio. Inoltre, si è svolta un’indagine rapida diretta presso un’ampia rappresentanza dei dirigenti scolastici, per cogliere le loro valutazioni, attese, interessi e disponibilità nei confronti dei possibili mutamenti nella distribuzione delle responsabilità fra le diverse istituzioni.
- Si è dato corso ad una ricognizione aggiornata e ad una analisi dei dati relativi alla composizione e distribuzione della Rete scolastica piemontese, inclusa la considerazione delle unità minime di erogazione del servizio (plessi e sezioni). Su richiesta della Direzione si è avviata la considerazione in parallelo dei dati dell’anagrafe dell’edilizia scolastica, per verificare quanto di utile possa derivarne ai fini della conduzione delle operazioni di dimensionamento scolastico, previste in applicazione degli accordi nazionali fra Stato e Regioni. Un Rapporto è stato fornito a fine agosto 2009 ed è stato presentato alla discussione della Commissione regionale sul dimensionamento riunitasi l’11 settembre 2009.
Mentre si realizzavano gli impegni sulla decentralizzazione dell’istruzione, si sono viste possibilità di sinergia con un altro incarico di studio in tema di federalismo fiscale proveniente dalla stessa Regione e afferente all’Area di ricerca sulle Politiche Pubbliche. Da qui ha tratto origine un primo momento di evidenza pubblica, con un seminario ad ampia partecipazione organizzato presso l’Ires il 24 aprile 2009, in collaborazione con Dipartimento Economia pubblica dell’Università, su “Federalismo fiscale e decentralizzazione dell’istruzione”.
A settembre 2009, all’approssimarsi della data di scadenza della convenzione del 2008 per gli studi a sostegno della realizzazione del “Federalismo scolastico”, la Regione ha informalmente comunicato l’intenzione di prorogare l’incarico all’IRES per un periodo da definirsi. Ciò implica che anche nel 2010 sarà necessario allocare consistente impegno di tempo e lavoro a questo filone di attività, che si va configurando come una consulenza all’attuazione di un processo di riforma/riorganizzazione di ampio respiro. I contenuti specifici della ulteriore collaborazione, le risorse ad essi necessarie e i loro costi potranno essere definiti solo nei mesi successivi.
Anche al fine di meglio supportare questo programma di lavoro, oltre che per integrare con valutazioni previsive le analisi annuali prodotte dall’Osservatorio Istruzione, si è ritenuto di investire, nel corso del 2009, nella implementazione innovativa dei modelli statistici di previsione dei flussi scolastici: un impegno da cui scaturirà un progetto di lavoro da realizzare nel 2010, di cui si dirà meglio nel paragrafo successivo sulle novità. Qui vale anticipare che, oltre alla tradizionale attenzione ad anticipare le dinamiche future degli allievi e dei diplomati del sistema dell’istruzione piemontese, l’impegno sarà rivolto ad esplorare le possibilità di prevedere i fabbisogni di personale del sistema scolastico piemontese. Tale variabile acquista una rilevanza crescente per le Regioni proprio in vista di una possibile maggior decentralizzazione delle competenze sulla gestione dell’offerta formativa, con le connesse necessità di programmazione non solo delle sedi ma anche della formazione e della distribuzione delle competenze professionali necessarie ad alimentarne l’attività.
Fra le nuove entrate nel programma d’attività 2009, non previste dal Programma triennale stilato in precedenza, uno spazio significativo ha occupato una ricerca sui media locali in Piemonte (giornali, radio, tv, web), commissionata a fine 2008 da CORECOM Piemonte e Direzione Comunicazione del Consiglio Regionale Piemontese, con termine di consegna all’autunno 2009. Molto impegno di lavoro è stato rivolto nel 2009 a svolgere le diverse fasi di indagine empirica previste dal progetto approvato dal committente. A fine anno sarà pronto il Rapporto di ricerca, che dovrà essere pubblicato, presentato e discusso pubblicamente nei mesi successivi, con prevedibili code nel 2010. Da esso potrebbero derivare richieste di estensione o aggiornamento, oppure proposte di nuove iniziative di ricerca in ambiti correlati. Un esempio di tali nuove iniziative può essere rappresentato da una proposta di indagine sui nuovi rapporti fra media ed educazione su cui si sta ragionando a fine anno fra i ricercatori impegnati nella ricerca sui media locali. Di questo progetto si dirà qualcosa nella successiva sezione dedicata alle novità prevedibili.
Tra le novità con un solido ancoraggio nell’esperienza acquisita negli anni passati, il programma 2008 conteneva un progetto su “Torino e Area Metropolitana”. Di esso nel 2008 sono state avviate le fasi preliminari, dalla ricognizione delle fonti alla acquisizione-preparazione delle basi dati, che fra la fine dell’anno e i primi mesi del 2009 hanno consentito di realizzare un’analisi aggiornata sulla geografia sociale dell’area torinese, a confronto con le altre principali aree metropolitane del paese. E’ stato prodotto un Rapporto di ricerca e se ne è fatta una prima discussione seminariale. E’ ragionevole prevedere che questo filone di attività avrà un seguito anche nel 2010, con approfondimenti soprattutto sui processi di mobilità della popolazione e sulla composizione socio-professionale dei flussi che li alimentano, esaminati con un taglio spiccatamente comparativo con altre aree del Paese e dell’Europa.
Nell’ambito del filone di studi dedicati al fenomeno migratorio il programma 2008 prevedeva uno specifico approfondimento – correlato ad un progetto di ricerca più esteso svolto all’Università – sugli “effetti delle migrazioni sui processi di stratificazione sociale del ceto medio”. Ad esso si sono affiancati due progetti monografici su “Popolazione straniera in provincia di Cuneo” e “Ruolo dei servizi nel processo di integrazione degli immigrati”. Nel 2009, accanto a nuove indagini sulla popolazione straniera in altre province piemontesi (Alessandria), è proseguito il lavoro per il progetto su migrazioni e ceto medio. E’ ora prevedibile che anche nel 2010 questa attività trovi prosecuzione, in modi che saranno specificati nella scheda di ricerca inserita nel sistema di gestione.
In una collocazione che si dovrebbe porre a cavallo fra lo studio dell’organizzazione familiare e del funzionamento della struttura sociale e le analisi della condizione di importanti componenti della popolazione immigrata, può essere collocato un progetto di ricerca alla cui formulazione anche operativa si è molto lavorato nel corso del 2009, nell’ambito delle attività correlate all’Osservatorio demografico e all’Osservatorio migrazioni: ne è derivata una proposta d’indagine che sarà sottoposta alla valutazione di potenziali finanziatori per essere sviluppata nel corso del 2010. Si tratta di un progetto con cui si vorrebbe porre specifica attenzione, da un lato, alle modalità reali con cui le famiglie fanno fronte alle esigenze di conciliazione fra esigenze crescenti di lavoro di cura e crescente propensione a partecipare in forme piene e continuative al lavoro professionale da parte sia degli uomini sia delle donne. Peculiare alla ricerca, oltre all’uso di metodologie anche non convenzionali, vorrebbe essere un approccio che tenga conto simultaneamente e in modo correlato sia della realtà e dei punti vista dei membri delle famiglie autoctone sia di quelli delle persone e famiglie immigrate che con le prime interagiscono nelle funzioni di collaborazione e assistenza legate alla cura di bambini, anziani e adulti.
Come di consueto per questa Area, anche nel 2009, una quota rilevante di attività è stata rivolta in maniera continuativa alla prosecuzione degli impegni pluriennali previsti dalle diverse convenzioni con le Direzioni regionali competenti in materia di Osservatori: da quello sull’immigrazione a quelli sull’istruzione e formazione professionale, da quello culturale a quello demografico. L’accento sulla continuità, che per natura connota i riferimenti alle attività degli osservatori, non corrisponde in alcun modo a ripetitività o addirittura stasi, giacché in tutti gli ambiti di osservazione sono stati posti in essere nel 2009 – con prevedibili riflessi sulle attività da realizzarsi nel 2010 - innovazioni e miglioramenti sia nei contenuti sia nelle forme di esposizione dei risultati delle analisi ricorrenti, insieme ad aperture a nuovi filoni di approfondimento monografico. In particolare, sono tuttora in corso di realizzazione miglioramenti nelle modalità tecniche di funzionamento dei diversi siti dedicati, con lo specifico orientamento a rendere più agevole e tempestivo l’aggiornamento dei contenuti e mettere a disposizione degli utilizzatori esterni delle nostre banche dati sistemi d’interrogazione che consentano una personalizzazione delle risposte.
In termini di contenuto, per i particolari riflessi avuti sull’attività del 2009 e prevedibili per il 2010, vale segnalare l’innovazione radicale dei siti www.demos.piemonte.it, www.piemonteimmigrazione.it, www.sisform.piemonte.it. Nel 2010 è prevedibile una specifica concentrazione di impegno sul sito www.sisreg.it, nell’ambito di una ripresa del lavoro per integrare, migliorare ed espandere il Sistema di indicatori sociali regionali messo a punto all’IRES negli anni scorsi. Una particolare attenzione agli indicatori disponibili per ambiti territoriali sub-regionali potrà servire sia ad arricchire il sistema sia a consentirgli di meglio interagire con programmi di ricerca come quello denominato E.R.I.C.A., cui si accennerà in seguito, formulato in partnership con l’Università di Torino.
Responsabile Luciano Abburrà


















