Linee e attività per il programma annuale 2010
Presupposti
Il campo di attività dell’Area di ricerca ha come riferimento l’insieme delle politiche economiche a livello regionale finalizzate allo sviluppo che dei diversi settori (non solo in quello manifatturiero).
Offre analisi, approfondimenti tematici, supporti statistico-informativi per valutare l’andamento dell’economia regionale e le sue trasformazioni, anche in chiave comparativa, ed evidenzia fattori, nodi ed opportunità del cambiamento.
L’attività si articola secondo un approccio macroeconomico, avvalendosi della strumentazione offerta dalla contabilità regionale e dai modelli economici regionali, e microeconomico, con lo studio di specifici settori industriali e approfondimenti tematici su processi di cambiamento trasversali, comportamenti degli attori ecc.
Lo scopo è di cogliere le trasformazioni del sistema economico regionale e contribuire al disegno delle politiche per il conseguimento degli obiettivi strategici della Regione. In questo senso si intende offrire elementi di riflessione sull’efficacia delle politiche regionali e attività di servizio per la predisposizione di interventi pubblici, in una pluralità di possibili linee operative.
In tale quadro le attività dell’area danno attuazione alle linee indicate nel Programma triennale 2008-2010 dell’Istituto, i cui riferimenti nella programmazione regionale sono costituiti, in via generale, dal Documento di programmazione economico finanziaria regionale, dal Piano pluriennale d’intervento per le attività produttive relativo alla legge regionale 34/2004, dai Programmi Operativi Regionali FESR 2007-2013, dal Piano di Sviluppo Rurale.
Il quadro di riferimento
Il repentino cambiamento indotto dalla crisi in corso si è abbattuto su un sistema produttivo regionale già in difficoltà. Sulle prospettive del sistema produttivo italiano e regionale, che del primo condivide sostanzialmente le problematicità, i punti di vista si dividono, pur in un contesto non privo di notazioni pessimistiche. Chi si orienta verso un quadro meno negativo ritiene che il sistema italiano e regionale, già investito da un intenso processo di ristrutturazione selettiva nella prima metà del decennio in corso abbia saputo (e abbia le risorse per) riposizionarsi con efficacia sui mercati di riferimento. Ne sarebbero un indicatore anche le più recenti statistiche (riviste) che comparativamente ad altre economie europee dimostrano una certa solidità nella quota dell’Italia sul commercio internazionale anche in un periodo di forte competizione da parte dei paesi emergenti, e, in particolare, un recupero di quote sui mercati emergenti stessi.
Una visione meno favorevole si sofferma, invece, sulla lentezza (e debolezza di tale ristrutturazione) che, associata al persistere di debolezze competitive strutturali sia nel sistema produttivo sia nei meccanismi istituzionali poco adatti nel sostenere la competitività delle imprese.
In Piemonte, inoltre, la ristrutturazione dell’oligopolio dell’auto a scala globale, accelerata dalla crisi, determina con tutta probabilità un’ulteriore diminuzione del peso di una consolidata specializzazione dell’economia regionale.
La visione meno pessimistica pone l’enfasi sulla capacità di un sistema produttivo frammentato (ma con intensi relazioni di rete) e dinamico, in termini di uscite ed entrate sul mercato, di rispondere adeguatamente al crollo della domanda, soprattutto sfruttando la capacità di innovazione senza ricerca e di valorizzazione del prodotto tramite personalizzazione.
La visione più pessimistica pone l’accento sulle difficoltà che incombono non solo sulla tenuta del sistema delle piccole e piccolissime imprese, ma anche su quel nucleo di medie imprese che, indebitate per aver sostenuto ingenti investimenti negli anni scorsi, possono entrare in crisi per le difficoltà di accesso al mercato del credito e dei capitali.
E’ comunque probabile che, come avvenuto nelle precedenti crisi, si acceleri la terziarizzazione del sistema economico (sviluppo di nuove domande, funzioni e settori, maggiori interdipendenza fra funzioni terziarie e sistema industriale, maggior sviluppo di funzioni terziarie nelle imprese industriali), in un contesto di crescente integrazione fra attività manifatturiera e sistema innovativo e della ricerca, distribuzione, logistica, finanza. Un’integrazione che appare non priva di aspetti di criticità e che richiama non solo il tema dell’allargamento della concorrenza nei servizi, ma anche la necessità di politiche industriali che favoriscano il consolidamento strutturale di attività economiche importanti per le imprese utilizzatrici.
Si deve constatare, infine, che uno degli effetti più rilevanti del cambiamento del quadro economico in conseguenza della crisi è il mutato atteggiamento (un possibile cambio di credenze) nei confronti della capacità di autoregolazione del mercato e, specularmente, verso il ruolo delle politiche industriali, in generale dell’intervento a livello microeconomico (anche a scala locale), che ora vengono chiamate a ristabilire il corretto funzionamento del mercato. Ciò apre un ampio spazio di analisi e rivisitazione delle politiche industriali, delle azioni messe in atto recentemente e di quelle da impostare in prospettiva.
Il programma 2010
Fra le attività di osservazione nel 2009 si darà continuità all’analisi dell’andamento della Congiuntura e dell’economia regionale, che si pone in termini trasversali rispetto alle esigenze interne all’Istituto (in particolare la Relazione annuale) e come supporto agli Osservatori e alle Direzioni regionali. Oltre a monitorare l’andamento congiunturale con l’usuale strumentazione e le informazioni correnti si porrà attenzione alle dinamiche dello sviluppo regionale nel nuovo contesto di bassa crescita e di cambiamento negli orientamenti delle politiche economiche, nonché negli effetti sullo sviluppo delle dinamiche redistributive del reddito a scala locale messe in evidenza nelle valutazioni per la Carta del territorio, fornendo elementi di riflessione per gli scenari futuri del Piemonte.
Sotto il profilo di una maggior condivisione delle basi dati si opererà per consentire una maggior fruibilità delle informazioni disponibili (anche sul sito web della Relazione annuale, Pandora) e per migliorare la condivisione di basi dati elementari per le diverse attività, mentre proseguirà il confronto con il Settore statistico regionale per l’aggiornamento degli archivi disponibili presso il Sistan e per definire metodi più agevoli e flessibili per il reperimento delle informazioni necessarie alla ricerca dell’Ires.
Inoltre, per quanto riguarda l’attività di supporto informativo geografico si attuerà l’integrazione fra i sistemi di elaborazione dati per analisi spaziali e georeferenziate (Arcview) con i programmi statistici in uso nell’Istituto (Sas) .
Per quanto riguarda l’attività modellistica econometrica si dovrà mettere alla prova il modello econometrico multisettoriale del Piemonte sviluppato nel corso degli anni con Prometeia ai fini di valutazione delle politiche regionali. Per il 2010 si prevede l’ordinaria attività di manutenzione del modello, del suo utilizzo a scopi previsionali, sia per la Relazione socioeconomica che per il quadro di riferimento del Dpefr. Verranno valorizzate le opportunità che il modello offre in termini ‘esplicativi’ rispetto alla comprensione dei possibili scenari di crescita della regione. Inoltre si tenteranno valutazioni di impatto delle politiche regionali.
Si concluderanno gli studi settoriali citati nell’attività realizzata nel 2009 - nell’ambito del Programma di attività della ‘Struttura di studio sul sistema produttivo’ della Direzione Regionale Attività Produttive - sui temi di rilevanza per la transizione della struttura produttiva regionale, riferiti alla tenuta di settori tradizionali o allo sviluppo di filiere innovative nella regione, come nel caso dell’industria dei ‘Contenuti digitali’.
Ci si propone inoltre di sviluppare una riflessione sulle politiche industriali, in generale, e sulle politiche industriali regionali, in particolare, (aggiornando lavori che l’Istituto ha realizzato anni or sono sul tema ), in termini di realizzazioni e orientamenti. Un’attenzione opportuna in un quadro di repentino cambiamento dell’atteggiamento nei confronti della politica industriale e del quadro competitivo, prima citati, di ridefinizione degli obiettivi e delle modalità di conduzione della politica di coesione comunitaria, di un interventismo diffuso a scala locale finalizzato al sostegno congiunturale nella fase di crisi attuale.
la rilevanza dei servizi per il sistema produttivo regionale induce a riprendere l’attività di ricognizione realizzata negli anni scorsi sull’area dei servizi alle imprese (in particolare sulle funzioni proto imprenditoriali svolte da professionisti nei confronti delle Pmi.
Dopo la conclusione della ricerca sulle prospettive del ‘Consumo critico e le aggregazioni dei consumatori in Piemonte’ si prevede possa proseguire la collaborazione con la Direzione Commercio, sicurezza e polizia locale, su tematiche inerenti le diverse forme di consumo che vedono un ruolo attivo del consumatore e le opzioni di politica regionale atte a sostenerle.
Nell’ambito dell’attività dell’Osservatorio dell’Artigianato – Direzione Regionale attività produttive- verrà conclusa una ricerca sulla presenza femminile nell’artigianato che analizza il ruolo dele socie e coadiuvanti nelle microimprese familiari a titolarità maschile.
Continuerà la collaborazione all’interno del progetto Palio (Piedmont Advanced Logistics Integration Objective, progetto cofinanziato dalla Regione Piemonte con capofila l’Università del Piemonte Orientale), con la partecipazione al gruppo di lavoro sulla logistica per i distretti. Verrà aggiornata la rassegna sui distretti del Piemonte orientale e l’analisi dei dati di flusso del commercio estero con riferimento alle principali aree distrettuali su basi dati acquisite tramite il Settore statistico regionale che consentono un approfondimento sui risvolti più propriamente logistici (flussi per quantità e modalità di trasporto).
Fra le attività dell’area, nel 2010 si continuerà a prestare una particolare attenzione alle problematiche del mondo rurale piemontese e alle politiche attuate in questo campo dalla Regione Piemonte attraverso la convenzione pluriennale che prevede l’effettuazione di studi e attività di consulenza volte a soddisfare il fabbisogno conoscitivo della Direzione regionale Agricoltura.
L’Ires ha strutturato un ampio progetto pluriennale denominato PROSPERA (Progetto supporto alle politiche agroalimentari e rurali) che opera attraverso piani annuali, concordati nell’ambito di un apposito comitato tecnico di pilotaggio. Tenuto conto del quadro dei fabbisogni, le attività previste per il 2010 sono le seguenti:
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supporto all’attuazione e valutazione del PSR 2007-2013 (implementazione dei meccanismi attuativi del PSR, revisioni e aggiornamenti, rapporti con il valutatore indipendente e con la valutazione unitaria);
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predisposizione di contributi destinati alla relazione annuale sullo stato di attuazione del PSR (descrizione delle variazioni delle condizioni generali e predisposizione di un allegato di analisi congiunturale dell’annata 2009).
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supporto alla messa a punto e all’attuazione del piano di comunicazione del PSR per quanto concerne l’individuazione e lo sviluppo di temi, la revisione dei materiali editoriali (articoli, opuscoli monografici, video), la fornitura di dati e informazioni, l’impostazione di eventi (seminari e convegni);
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valorizzazione a fini statistici e decisionali dei dati di fonte amministrativa;
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prosecuzione dell’attività dell’Osservatorio Agroalimentare, basata su consolidate routine operative (raccolta dati, rassegna stampa, interviste e aggiornamento delle basi dati, produzione di rapporti. I prodotti previsti sono report congiunturali strutturati su diversi livelli di aggiornamento e relazioni di filiera, Nel corso del 2010 sarà prestata particolare attenzione all’evoluzione del contesto generale e settoriale nel medio periodo, in ragione della necessità di disporre di informazioni utili ai fini della valutazione intermedia del PSR.
Per quanto riguarda il supporto agli Osservatori regionali continua la collaborazione con la Struttura di studio sui settori produttivi industriali, l’Osservatorio del Commercio, l’Osservatorio della Cooperazione, il citato Osservatorio agroalimentare, l’Osservatorio dell’Artigianato, con attività che comprendono il supporto alla predisposizione dei relativi programmi di attività, analisi specifiche, la preparazione di rapporti ed elaborazioni.
Si prospetta la collaborazione dell’Ires ad attività di valutazione delle leggi regionali 23/2004 (Interventi per lo sviluppo e la promozione della cooperazione) e alla l.r. 34/2004 (Interventi per lo sviluppo delle attività produttive).
E’ da aggiungere l’attività inerente la partecipazione al Comitato Torino Finanza, e in particolare la realizzazione di un’indagine continuativa sull’andamento dell’economia reale in Piemonte attraverso la rete degli sportelli bancari e dei commercialisti (in collaborazione con l’Area di ricerca Politiche pubbliche e Il Prodotto relazione annuale).
Torino, 30 settembre 2009 Vittorio Ferrero
Responsabile Vittorio Ferrero


















