L'agricoltura piemontese 2010.
Prospera. Osservatorio agroalimentare del Piemonte
Nel 2010 la situazione economica mondiale ha mostrato segnali di miglioramento,
soprattutto grazie al traino robusto delle economie emergenti.
La ripresa è tuttavia molto diseguale tra le diverse aree del globo. L'Italia ha segnato una crescita molto contenuta e i margini per attivare misure di stimolo sono assai ridotti per la necessità di tenere sotto controllo i conti pubblici, problema che il nostro Paese condivide con altri stati europei e
che rappresenta attualmente la maggiore minaccia al rasserenamento del clima economico.
Dopo essere stato colpito duramente dagli effetti della crisi, anche il settore agricolo
internazionale ha iniziato la sua risalita. Nell'Unione Europea i migliori risultati sono stati
ottenuti dai Paesi nordici e continentali. Meno brillanti invece i Paesi mediterranei, tra cui
l'Italia dove la situazione complessiva è stata di stagnazione sui modesti livelli dell'anno
precedente, seppure con una tendenza al miglioramento nel secondo semestre.
La rapida ripresa dei prezzi internazionali delle materie prime, tra cui le principali commodities
agricole, stimolata dalla domanda dei Paesi emergenti, anche se inizialmente ha portato
vantaggio ai produttori, sembra tuttavia creare condizione simili alla cosiddetta “bolla dei
cereali” verificatasi tra il 2007 e il 2008.
Fu proprio lo scoppio di questa “bolla” a segnare l'avvio della crisi anche nel comparto
agricolo, che inizialmente aveva mostrato una maggiore tenuta rispetto agli altri settori.
Soprattutto, l'andamento dei prezzi conferma la crescente instabilità dei mercati agricoli,
che rappresenta una severa minaccia per l'approvvigionamento alimentare nei Paesi poveri
e un elemento di destabilizzazione dell'economia agroalimentare in quelli sviluppati.
É in questo scenario instabile che l'Unione Europea si appresta a varare una nuova riforma
della PAC, la politica agricola comunitaria, che si annuncia di notevole portata. In
particolare, la riforma – che entrerà in vigore nel 2014 – potrebbe agire in misura molto
più incisiva rispetto alle precedenti in termini di ripartizione degli aiuti tra imprese e
territori, con possibili effetti rilevanti anche sull‟agricoltura nazionale e piemontese.
Il presente Rapporto si apre con una descrizione del quadro economico generale, per
passare successivamente ad approfondire il rilevante tema della crescente instabilità dei
mercati agricoli. Segue la consueta analisi congiunturale dell'agricoltura a livello europeo,
nazionale e regionale.
Il Rapporto successivamente segnala le principali novità nell'ambito delle politiche, con
particolare riferimento alla prossima riforma della PAC, e presenta alcune riflessioni sulle
tendenze in atto nelle aree rurali del Piemonte. Il documento si chiude con schemi
riassuntivi dedicati alla principali filiere agroalimentari del Piemonte e con un richiamo alle
annate precedenti.


















