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Rapporto 2010. La formazione professionale regionale in Piemonte (2010)

Il Rapporto 2010 sulla formazione professionale regionale in Piemonte, pure mantenendo fede all’impostazione di fondo impiegata negli anni precedenti, introduce alcune novità deputate a favorire – anche da parte dei non addetti ai lavori – una migliore comprensione degli elementi che caratterizzano quella parte dell’offerta formativa sostenuta con risorse pubbliche ospitanti.

Tra gli aspetti sviluppati in continuità con il passato si richiamano l’utilizzo dell’anno solare e non scolastico per la rappresentazione delle realizzazioni del sistema formativo (in questo caso le annualità di riferimento sono il 2009 e, relativamente alle principali variabili, anche il 2008), la focalizzazione sulle caratteristiche anagrafiche e socio-professionali delle persone coinvolte nei processi di apprendimento quale chiave di lettura privilegiata per l’analisi degli interventi erogati dalle Agenzie formative accreditate e, limitatamente al training on the job dei propri addetti, dalle imprese, la considerazione della dimensione territoriale che, pure nel quadro di un documento focalizzato sulla scala regionale, viene impiegata con l’obiettivo di cogliere le specificità caratterizzanti le aree provinciali.
Una prima innovazione significativa attiene invece ai criteri di classificazione dell’offerta formativa, i quali, ferma restando la scelta di organizzare l’esposizione dei dati statistici per finalità degli interventi anziché per atto amministrativo (le Direttive regionali e i connessi bandi emanati dalle province), sono stati parzialmente rivisti – secondo le specifiche di cui si dirà più oltre e in linea con quanto effettuato nei rapporti 2008 realizzati per le Province di Cuneo e Torino – con l’intendimento di renderli più aderenti alle scelte programmatiche che la Regione Piemonte ha effettuato nell’ultimo triennio in risposta ai nuovi vincoli normativi posti dal Regolamento FSE per il periodo 2007-2013 e alla stessa evoluzione di una domanda di formazione professionale che va sempre più diversificandosi.
La discontinuità maggiore rispetto al recente passato riguarda tuttavia la scelta di integrare la tradizionale prospettiva “orizzontale”, secondo la quale i dati dell’offerta sono esaminati nel loro complesso, con un’analisi “verticale”, focalizzata cioè sugli elementi caratterizzanti i diversi segmenti (o tipi) formativi.
Operativamente tale scelta fa sì che le stesse informazioni statistiche, relative a corsi, allievi, ambiti professionali, sono presentate, dapprima e in forma succinta, a livello generale e, quindi e più in profondità, a livello di singolo segmento formativo. In questo contesto, accanto alla tradizionale distribuzione di corsi e allievi per ambito professionale, si è operato un affondo in merito alle denominazioni di corso maggiormente ricorrenti in relazione alle diverse fattispecie di attestazione (qualifiche, specializzazioni, frequenze) rilasciate dalla FP regionale.
Un’altra innovazione, certamente meno rilevante delle precedenti, inerisce alle modalità di raffronto tra l’anno di riferimento e quelli precedenti, che, in relazione ai cambiamenti apportati al sistema di classificazione ed esposizione dei dati statistici, sono limitate al solo2008 (per le annualità anteriori, fatto salvo per il numero complessivo di corsi e allievi, il confronto non avverrebbe tra grandezze omogenee).
Da ultimo, si è valutato opportuno dare conto, sia pure in forma sintetica, di due iniziative a carattere sperimentale che la Regione Piemonte ha sviluppato nel corso del 2009, le quali, oltre ad arricchire il quadro statistico dedicato all’offerta formativa in senso stretto, sono parse rilevanti in quanto ambiscono a introdurre aspetti di innovazione nell’organizzazione del sistema regionale della formazione professionale.
Sulla base delle indicazioni che precedono, il Rapporto è strutturato in quattro capitoli dedicati a:
1. la ricomposizione di un quadro statistico di sintesi dell’offerta formativa negli anni 2008 e 2009, quale si desume da un confronto a livello di:

  • numero di corsi e allievi, in relazione, soprattutto, alle variazioni osservabili per la componente più flessibile della FP (formazione sul lavoro),
  • profili anagrafici e socio-professionali degli allievi formati, esaminandone la loro distribuzione per genere e, distintamente per maschi e femmine, per titolo di studio, età, condizione occupazionale e cittadinanza,
  • distribuzione per ambito professionale dell’offerta di FP, come di consueto deputata a fornire indicazioni in ordine ai profili di competenza che il sistema formativo è chiamato a costruire e/o sviluppare ai fini del rafforzamento dell’occupabilità degli allievi,
  • articolazione territoriale dell’offerta formativa, mettendo in luce i punti in comune e le differenze osservabili nelle aree provinciali in rapporto alla dinamica interannuale caratterizzante i diversi tipi e categorie formative;

2. la descrizione degli elementi caratterizzanti i singoli segmenti formativi, sviluppata in relazione alle medesime dimensioni oggetto dell’analisi dell’offerta di FP considerata nel suo complesso e focalizzata tuttavia su di una disamina più approfondita di ambiti professionali e denominazioni di corso maggiormente ricorrenti;
3. la disamina delle qualifiche e specializzazioni rilasciate in esito ai corsi terminati nel 2009, la quale, pure basandosi su dati del tutto differenti da quelli oggetto dei capitoli precedenti, vuole fornire un riscontro quali quantitativo in ordine alla composizione dell’offerta formativa valutata rispetto agli esiti dei percorsi di FP maggiormente strutturati;
4. il resoconto di due iniziative sperimentali attivate nel corso del 2009, le quali, per ragioni che saranno chiarite in quella sede, possono in prospettiva assumere una rilevanza e delle implicazioni ben maggiori rispetto alle attuali (per forza di cose limitate in termini di risorse e soggetti coinvolti). Le sperimentazioni in oggetto riguardano, rispettivamente, l’organizzazione di un’offerta formativa a supporto del reinserimento nel mercato del lavoro di persone che avevano perduto il proprio impiego per effetto della crisi e la progettazione e realizzazione di interventi di riqualificazione formale sul lavoro degli insegnanti della formazione professionale.

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Piemonte Economico Sociale 2010

 Relazione IRES Piemonte 2010.

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