IRES Piemonte -Ricerche Economiche e Sociali

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I servizi educativi per le scuole del Piemonte

Ricostruzione del quadro dell‟offerta di servizi e strumenti educativi, messi a disposizione di scuole, insegnanti e allievi da parte del settore pubblico e di altri soggetti (terzo settore e privati), ad integrazione dei percorsi formativi strettamente scolastici.

Nella pubblicazionei si presenta un primo quadro di insieme di tali servizi, allo scopo principalmente di stimolare una riflessione sulle informazioni contenute in questo lavoro da parte dei diversi soggetti ed enti che operano in Piemonte, in ruoli e posizioni diverse, nell‟ambito del settore dell‟istruzione.
È necessario anteporre qualche avvertenza onde evitare di incorrere in fraintendimenti. Innanzitutto per servizi educativi vengono in questa ricerca considerate esclusivamente quelle attività organizzate ed elargite da soggetti cui possono attingere le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio regionale. Per chiarire meglio: non verranno esaminati i servizi rivolti alle famiglie, al territorio o comunque tutte quelle attività alle quali i bambini ed i ragazzi accedono in forma privata ed individuale nel loro tempo libero; non è quindi contemplato in questo studio l‟ampio settore dei servizi educativi territoriali erogati nel tempo “extrascolastico” (ad esempio laboratori pomeridiani in ludoteche, spettacoli in orario serale, estate ragazzi, ecc.).
Vengono inoltre principalmente considerati quei servizi di carattere “generalista”, ovvero rivolti all‟intera popolazione scolastica, benché nell‟ultimo capitolo si analizzeranno sinteticamente i servizi per particolari popolazioni studentesche, in particolare appartenenti a fasce deboli.
I servizi analizzati, inoltre, sono tanto strutturali (ossia di supporto logistico al funzionamento delle attività educative), come nel caso di servizi mensa, di trasporto, dotazioni librarie, ecc.), quanto conoscitivi e di contenuto, con particolare attenzione per i pacchetti formativi finalizzati a integrare la normale offerta curricolare scolastica.
É bene sottolineare come, nonostante il fine del lavoro sia quello di fornire una panoramica il più possibile dettagliata circa i servizi esistenti a livello regionale, questa indagine non possa presentare caratteri di esaustività. La ricchezza (e l‟eterogeneità) di progetti, politiche, azioni e percorsi messi in atto è tale da rendere estremamente intricato il panorama complessivo dell‟offerta.Si aggiunga che il comparto dei servizi educativi è costituito da una tale molteplicità di soggetti che esso risulta spesso molto difficile da decifrare, anche solo in termini di “mappatura” degli stessi, delle loro relazioni ed eventuali interdipendenze. Dall‟indagine effettuata sembra talvolta emergere una certa difficoltà di comunicazione anche tra diversi soggetti che appartengono allo stesso comparto, talvolta persino tra uffici e centri dello allo stesso ente.
Nel tentativo di ricomporre il funzionamento di una macchina tanto complicata si è cercato di fornire un quadro il più possibile preciso circa i principali soggetti e strutture, evidenziando le loro relazioni e cercando (ove possibile) di dimensionare alcune voci – ad esempio in termini di numero di iniziative attivate, di scuole coinvolte, di bambini e ragazzi partecipanti, di finanziamenti stanziati, ecc.. Ciò allo scopo di individuare e distinguere per ciascun ambito almeno i principali soggetti e attività.
Nella prima parte di questo studio viene presentata l‟offerta di servizi educativi della Regione Piemonte, ente di coordinamento da cui discendono molti degli input, dei progetti e dei finanziamenti diretti poi, tramite le Province, ai Comuni e alle singole autonomie scolastiche; si dedica quindi uno spazio rilevante alla Provincia e al Comune di Torino, che si sono distinti negli anni per la numerosità e la rilevanza delle iniziative messe in atto. Si passa poi ad esaminare l‟offerta degli altri enti pubblici: le province piemontesi, gli otto comuni capoluogo ed alcuni comuni che si distinguono in Piemonte per il loro particolare impegno nel settore dell‟istruzione.
Per ciascun ente, è stato ricostruito sinteticamente il quadro delle iniziative, che promanano principalmente dai competenti assessorati all‟istruzione, ma anche da altre direzioni (ad esempio cultura, politiche sociali, ambiente), rivolte – talvolta in maniera principale – al sistema scolastico.
L‟ultima parte di questo studio tenta, invece, di fare il punto sull‟offerta complessiva di altri soggetti (in gran parte appartenenti al terzo settore) che concorrono in diversi modi ad arricchire ulteriormente l‟offerta formativa diretta al sistema scolastico.

Silvia Crivello, Luca Davico

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